giovedì 10 marzo 2016

Superstizione Medievale: l'origine






Chi erano i superstiziosi? Erano i peccatori per il Cristianesimo occidentale medievale.


Oggi la superstizione è tollerata perché è cambiato il sistema dominante di riferimento. Il concetto di superstizione ha avuto mutamenti nel corso della storia.
La chiesa aveva limiti anche interni, infatti voleva separare il loglio dal buon grano, cioè il superstizioso nella chiesa stessa che infestava il vero cristiano. 

Superstitio da super stare, essere al di sopra di, colui che è sopravvissuto a un avvenimento passato. In origine il termine non ha collegamenti religiosi. Ma Cicerone nel de natura deorum glielo dà. Per lui i superstiziosi sono persone che si sacrificano tutti i giorni, che pregano perché i loro figli fossero dei superstiti, un termine che assumerà in seguito un valore più ampio.

A Roma il termine aveva già assunto un significato dispregiativo, contrapponeva a religio uno scrupolo e preoccupazione religiosa di compiere i riti secondo la storia, le regole.  

Per Lattanzio i superstiziosi sono quelli che venerano la memoria dei defunti. 

Poi la superstizione prende forme pagane rifiutate dal cristianesimo, dedizione gelosa e fanatica per i morti. 

Nell'antico testamento, addirittura, troviamo Jahvè, divinità del monoteismo ebraico, che si scaglia spesso contro gli infedeli. 



Secondo il filosofo, vescovo Agostino di Ippona, sono sopravvivenze del paganesimo. Dal 1400 sarà elemento fondamentale nella caccia alle streghe.

La caccia alle streghe, prossima storia che scriveremo


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